Primo Piano

Bombardieri: Dare priorità allo sviluppo del Mezzogiorno

Vai alla video intervista

Leggi un estratto dell’intervista:

“O questo Paese dà priorità dallo sviluppo del Mezzogiorno o non riparte”. Lo ha detto Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia di stampa Italpress.

“Nel paese, nel corso degli anni – ha spiegato il leader sindacale -, si è investito nel Nord e si è lasciato che nel Mezzogiorno misure di protezione sociale aumentassero in qualche caso a dismisura. Bisogna cambiare quel paradigma e capire che al Sud si deve investire. Bisognerebbe definire qual è l’idea di paese che abbiamo nei prossimi anni. Se non partiamo da qui, ed è quello che noi chiediamo al governo, sarà difficile raggiungere l’obiettivo. Sono calabrese, torno periodicamente e vivo le difficoltà, le contraddizioni, la disperazione ma anche la grande dignità e la voglia di riscatto del popolo meridionale. Dobbiamo lavorare sulla forza e la voglia che hanno i giovani di ripartire”.

Secondo il segretario generale della Uil, “l’ascensore sociale si è bloccato. Negli anni passati c’era la possibilità per molti giovani di crescere nella scala sociale del Paese. Negli ultimi tempi questo non avviene più perché nel corso di questi anni la stratificazione e le differenze sociali sono aumentate. Abbiamo permesso, soprattutto nel Mezzogiorno, che tantissimi ragazzi si spostassero in giro per l’Europa – ha proseguito -. E’ stato scelto di non curare la formazione, la possibilità di crescere culturalmente e di creare grandi occasioni di sviluppo e di crescita per i ragazzi, che hanno tratto le conclusioni e si sono spostati”.

Per Bombardieri “c’è una necessità di collegamenti che oggi non ci sono. Oggi il lavoro, che avviene in maggior parte via Internet, ha bisogno di reti strutturate. Il mezzogiorno e alcune zone del nord Italia – ha spiegato – sono abbandonate. Secondo me, questi nodi strutturali dovremmo affrontarli con il Recovery plan. Non con 600 progetti ma scegliendo 3-4 asset strategici di questo paese e, sulla base di questo, di conseguenza scegliere i progetti”.

Italpress

Post recenti

Il matrimonio di Bezos: lusso privato, beneficio pubblico o solo clamore?

Bezos sì, Bezos no. Un quesito che avrebbe forse risvegliato perfino l’interesse sopito degli elettori,… Leggi di più

Odio, violenza e barbarie: l’Italia che ci impone di cambiare

Raccontare l’Italia di oggi significa guardare in faccia una realtà attraversata da due forme di… Leggi di più

Romagna mia, madre mia: il racconto di un addio che sa di vita

Loredana, al secolo Giorgi, 77 anni ma giovanissima dentro, se ne è andata un anno… Leggi di più

Papa Leone XIV: la Chiesa tra spirito e geopolitica

La successione a Papa Francesco segna molto più di un passaggio spirituale. Con Leone XIV,… Leggi di più