Primo Piano

Buia: Recovery Fund, occorre una svolta radicale

Claudio Brachino intervista il presidente dell’ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili, Gabriele Buia.

ROMA (ITALPRESS) – “Se non ci sarà una svolta radicale noi non riusciremo a utilizzare i soldi del Recovery Fund entro il 2026”.

Lo ha detto Gabriele Buia, presidente dell’Ance, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia di stampa Italpress. Un grido d’allarme, quello del presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, che punta il dito contro il Governo, che a suo dire non ha messo in atto misure strutturali che possano rilanciare il mondo dell’edilizia.

“L’Europa ha stanziato tante risorse verso il green e la sostenibilità, sarebbe folle non andare a prenderle. Abbiamo già dato un chiaro indirizzo al Governo ma bisogna passare dalla teoria ai fatti – ha proseguito -. Dobbiamo investire nelle infrastrutture, digitalizzare il settore, rilanciare le città. L’ultimo Decreto Semplificazioni ha portato il blocco sulla demolizione e ricostruzione di edifici che di storico non hanno nulla. Se continuiamo a ragionare così noi le smart city non le avremo mai”, sono state le sue parole.

Per Buia servono, quindi, misure strutturali che diano nuovo slancio all’edilizia italiana.

“Mi sarei aspettato qualcosa di più organico, con un indirizzo più specifico. Lo Sblocca Appalti non arriverà mai e senza infrastrutture non c’è crescita – ha aggiunto -. Il nostro Mezzogiorno è in fortissima difficoltà e nessuno andrà ad insidiarsi lì finché non ci saranno infrastrutture. Occorre una svolta radicale: basta slogan, bisogna passare ai fatti. Bisogna impegnare le risorse già stanziate nella Legge di Bilancio perché, se non si usano, questa legge diventa inutile”, ha concluso Buia. (ITALPRESS)

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